LIBRI: La vita oscena

                     Di osceno c’è chi non lo legge

di Marco Marsullo
Per dire due parole valide sul libro di Aldo Nove, “La vita oscena” (Einaudi Stile Libero, 2010), occorre partire dalla fine. Le ultime due pagine di questo romanzo di trasformazione, più che di formazione, sono un gioiello che noi umani dovremmo spedire nello spazio per far arrivare il meglio della nostra produzione letteraria a eventuali popoli extraterrestri. Ovviamente non vi scrivo niente qui, casomai ci fosse ancora qualche irresponsabile che non l’avesse letto. Ma fidatevi di uno sconosciuto recensore improvvisato: è qualcosa che vi lenirà le ferite dello spirito.
La storia è autobiografica, come Nove ha detto in più interviste, c’è molto della sua infanzia e della sua adolescenza. La morte di entrambi i genitori, la solitudine nella casa familiare, l’esplosione della stessa per una perdita di gas (innescata, per sbaglio, dallo stesso ragazzino). Un po’, e qui mi lancio in una metafora da critico scafato e mi scuserete, come la farfalla che si libera del claustrofobico bozzo per poter spiccare il volo nella sua bellezza di colori e traiettorie imprevedibili. Così fa il ragazzino-Aldo, che va nel mondo vagando tra tutto quello che c’è. Conoscerà la droga, la cocaina, come tentativo di suicidio. Conoscerà il sesso nelle sue forme limite, nelle perversioni più oscene, irraccontabili, che, pure, stanno lì sulla pagina come se si parlasse di fette biscottate. È questa, a mio avviso, la più grande abilità dello scrittore-Nove: regalare un ritmo pacato, se pur in assenza di una punteggiatura guida. Il suo personaggio non ha fretta di raccontare il suo disagio, il suo disagio è lui stesso. Nessun espediente, solo parole. E questo è quello che fa uno scrittore coi controcazzi.
Aldo ha venduto venticinquemila copie, ad ora, di questo romanzo. Lui che è sempre stato un po’ visto male, o meglio non visto affatto, dal grande pubblico, ora si trova giustamente sotto i riflettori con un libro sincero. Oltre ogni cosa. E basta guardarlo, l’Aldo-scrittore, nelle interviste televisive per capire che non c’è altro posto nel mondo che potrebbero accoglierlo meglio di un libro.
Mentre scrive le sue parole, mentre qualcuno le legge.

LA VITA OSCENA
Aldo Nove
Einaudi Stile Libero, 2010
pagine 115
€15,50

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