1.000 caratteri: Gianluca Mercadante

                                                                                     Millesimale 
                                                                          by Gianluca Mercadante

Egregio Amministratore, come credo lei sappia, stanotte verso le 2, l’inquilino del piano di sopra si è buttato dal balcone (lato strada). Secondo gli agenti della Polizia, rimasti fin quasi alle 5 sul mio, di balcone, per i dovuti rilievi, il signor XXXX XXXX è morto non a causa dell’impatto al suolo, ma perché, nella caduta, il suo cranio si è frantumato contro la mia ringhiera. Escluderei, data la dinamica, il fattore incidentale: lo scomparso si sarebbe gettato nel vuoto sbalzandosi dal centro esatto della propria ringhiera.
Qualora avesse optato per uno qualsiasi dei due angoli, sarebbe precipitato senza ostacoli – e, forse, lo avremmo ancora tra noi. La faccenda assume perciò una natura millesimale: in caso di suicidio, ha diritto un inquilino a morire nei miei millesimi? Non intendo impedire a nessuno di tentarlo, il suicidio, sempre nell’ambito dei miei millesimi, ma morire, ecco, sarebbe civile limitarsi a farlo nei propri. Spero vorrà farne argomento di dibattito nella riunione di settimana prossima.
Colgo l’occasione per porgerle distinti saluti, nonché le mie più sentite condoglianze; sappiamo tutti, qui, che lei e il compianto vi volevate bene.
Molto bene.

Gianluca Mercadante è nato nel 1976 a Vercelli, dove vive e lavora. Ha pubblicato “McLoveMenu” (Stampa Alternativa 2002, Premio Parole di Sale), “Il Banco dei Somari” (NoReply, 2005), “Nodo al Pettine – Confessioni di un parrucchiere anarchico” (Alacràn, 2006), “Polaroid” (Las Vegas, 2008), “Il giardino nel recinto di vetro” (Birichino, 2009) e “Cherosene” (Las Vegas, 2010). Decine di suoi racconti sono apparsi in antologie e riviste, alcuni sono stati tradotti in Francia, Germania e Inghilterra. Scrive di critica letteraria per “La Stampa”, “Nella Nebbia”, “Orizzonti”, “Pulp” e “Satisfiction”. Da una sua sceneggiatura il regista Davide Celoria ha girato il cortometraggio “Il gallo del Sant’Andrea” (Promoval, 2007 – Premio Cinema in Diretta).
 
 
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